
Situate nella parte terminale della batteria di aste, le punte di perforazione operano a diretto contatto con la roccia. A seconda della tecnologia impiegata e della geologia del suolo, le punte si suddividono in tre categorie principali: punte per martello fondo foro (DTH), triconi e trilama o PDC
Punte DTH — Realizzate da un unico blocco in acciaio ad alta resistenza, integrano sulla testa inserti ad alto spessore in carburo di tungsteno (bottoni) per la frantumazione del materiale. L'azione di perforazione si basa sulla percussione, mentre la rotazione posiziona continuamente i bottoni su roccia integra.

La conformazione della testa prevede l'integrazione di inserti in metallo duro (carburo) specifici per le diverse tipologie di terreno:
Bottoni sferici: massima robustezza e durata, ideali per formazioni rocciose dure e fortemente abrasive.
Bottoni balistici: profilo appuntito per un elevata velocità di perforazione, ideali per rocce con resistenza da media a tenera.
Bottoni parabolici: profilo ibrido balistico/sferico per combinare ottima velocità di scavo e contenimento dell'usura.
Elemento distintivo della punta DTH è l'attacco (gambo o shank). Le scanalature longitudinali presenti sul gambo consentono la trasmissione del moto di rotazione e lo scorrimento del battente. Dimensioni e forma del gambo variano a seconda delle dimensioni e del tipo di martello.

Triconi di perforazione
Il tricono è un utensile da scavo a rulli composto da tre coni rotanti posizionati a 120° e montati su cuscinetti ad alta resistenza. Progettato per operare sotto elevate sollecitazioni termiche e carichi assiali importanti, frantuma la roccia attraverso un'azione combinata di compressione (spinta) e rotazione.
Distinguiamo:
Triconi con denti in acciaio: i denti sono fresati direttamente sul cono, ideali per formazioni rocciose tenere e incoerenti (es. argille, limi, marne).
Triconi con inserti in carburo di tungsteno: sui coni vengono incastonati bottoni di metallo duro, sideali per formazioni rocciose dure ed abrasive.
La struttura interna dei coni integra cuscinetti ad altissima capacità di carico, disponibili sia in versione aperta (raffreddati dal fluido di perforazione) sia in versione sigillata con riserva di grasso e lubrificazione interna protetta.


